Primi bug dopo il rilascio dell’aggiornamento “October Update” di Windows 10

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Bug nell versione 1809 di Windows 10

Rilasciato in versione definitiva il 2 ottobre, il nuovo October Update inizia già a far parlare di sé per via dei primi bug rilevati dagli utenti.

C’è da dire che seppur l’aggiornamento sia stato rilasciato ufficialmente, Microsoft non effettuerà il roll out automatico fino al 9 ottobre. Infatti solo chi decide di aggiornare manualmente con lo strumento si aggiornamento messo a disposizione da Microsoft – il Media Creation Tool per intenderci – può provare subito la nuova versione di Windows 10.

Vediamo ora quali sono i bug che sono saltati fuori. Al momento sono 3 i bug scoperti.

Il primo riguarda il calcolo errato del consumo del processore. In gestione attività nella scheda processi non viene visualizzato il consumo effettivo dei processi, nello specifico, la colonna CPU nella sua prima riga mostra in maniera esatta il consumo totale, mentre è errata quella dei singoli processi.

Il secondo bug riguarda i driver Intel, alcuni dei quali risultano incompatibili con “october update” e ne bloccherebbero l’installazione.

Infine il più grave, diversi utenti segnalano addirittura la sparizione di alcuni file e cartelle dopo aver eseguito l’aggiornamento alla versione 1809.

Microsoft ha affermato che per il problema della percentuale d’uso della CPU verrà definitivamente risolto con il rilascio nel patch Tuesday del 9 ottobre, per gli altri due non è stata specificata una data di rilascio della patch, ma Microsoft è già al lavoro per risolvere le problematiche.

Il mio solito consiglio è quello di aspettare ad aggiornare Windows in modo da attendere che il sistema operativo sia il più stabile possibile.

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